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Via MameliStoria urbana

L'abitato si è formato per l'intersezione, nella baia a lago, tra i percorsi provenienti dai monti (da Curiglia e Agra) e quelli, a mezza costa, diretti verso i centri sulla riva, a nord (Maccagno Sup.) e a sud (Luino).

Difficile immaginare l'agglomerato prima della costruzione di palazzo Mandelli (forse alla fine del '200), quando fu promossa una sostanziale riorganizzazione urbana. S'immagina un probabile nucleo 'spontaneo' a monte di piazza Roma, nelle stradine attorno a via Frappolli che, nell'irregolarità del tracciato, manterrebbero l'eco di più antichi andamenti. L'ubicazione decentrata della chiesa di S. Stefano , invece, indurrebbe a figurare in quei terreni pianeggianti l'organizzazione agricola della cuticola attestata prima dell'arrivo dei Mandelli. Oltre il 'voltone' di casa Devasini , via Mameli e la parallela via Della Bella s'offrono, invece, come esito di più precisi indirizzi di pianificazione urbana. L'innesto del castello, sul fianco del monte e in posizione strategica, avrebbe infatti imposto un collegamento diretto tra chiesa e fortilizio (via Della Bella), quindi promosso lo sviluppo di un reticolo attestato sulla sottostante via Mameli. Tra le due arterie, e altri percorsi minori non compiutamente sviluppati, si riconoscono ancora le dimensioni di isolati regolari d'origine medievale, con case serrate in schiera, alcune sviluppate a torre (ma mascherate in aggregazioni successive) o aperte in ridotte corti . Il tessuto medievale è scandito da scalette trasversali ancora percorribili e ricche di fascino. A partire dai secc. XVI-XVII via Mameli fu prescelta come asse civile del paese, con eleganti costruzioni dalle pretese signorili, distribuite sul lato meridionale e con giardini 'all'italiana' alle spalle, aperti verso il lago. Scomparsi i pergolati che ombreggiavano i camminamenti, le facciate offrono ancora apparati decorativi, meridiane e immagini votive. Il castello, forse più esteso dell'attuale, fu un vincolo alla creazione di slarghi e piazzette, peraltro rari in una situazione urbanistica già di marca alpina. Sopperirono gli 'avamporta' delle abitazioni signorili (con panche e i primi selciati), fontane e lavatoi, ma anche scale 'a profferlo', a sbalzo sulla via, come luoghi di improvvisata socialità.

Il Municipio di Maccagno

Municipio Maccagno 
sede del Comune di
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
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Il Municipio di Pino

Municipio Pino 
Piazza Martinetti, 3 - 21061
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Tel 0332 562011 int.7263
Fax 0332 562535


Il Municipio di Veddasca

Municipio Veddasca 
Via Della Pace, 6 - 21061
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Tel 0332 562011 int.7262
Fax 0332 562535


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