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San MaternoMaccagno Superiore

L'abitato antico era disposto da monte a valle, lungo la direzione che è ancora impressa dalla scalinata Casati. Questo andamento era in prosecuzione della mulattiera proveniente dalla Val Veddasca, dove, forse almeno dall'epoca romana, i paesi a mezza costa disegnavano una mappa di insediamenti sulla via tra Bellinzona e il Varesotto (sono, oggi, le frazioni a monte).

Nei secoli, innesti urbani seguirono a mutate condizioni economiche e sociali. Se, infatti, sulla scalinata è riconoscibile un tessuto edilizio medievale e seriale, che attesta l'antichità della vocazione mercantile del borgo , gli eleganti casamenti in via Cuccuini documentano il grado di agiatezza raggiunta dal sec. XVI grazie ad un più consapevole sfruttamento delle risorse del territorio. L'installazione di magli, mulini e segherie, alimentati con canali derivati dal fiume Giona, impose dapprima un prolungamento urbano in direzione di quegli opifici, dislocati a valle dell'attuale stazione ferroviaria (nei pressi è la via 'delle rèseghe'), confermando l'andamento medievale e condizionando l'orientamento della nuova parrocchiale, in costruzione nel '500 . Il fiorire di commerci e la creazione di porti sulla riva (settecentesca gabella del sale, vedi cartello 5) determinarono, a lungo andare, il prevalere della trasversale di via Cuccuini, aperta proprio in direzione di quei fondachi, centro di vita associata sino a quando l'inaugurazione della ferrovia (1882) e la strada statale imposero piazza Vittorio Veneto, con palazzine borghesi, ville (Pellerani-Clerici è sede municipale) e alberghi (Maccagno e Italia) quale teatro di moderne ritualità. Dalla fine dell'800 si diluirono, quindi, antiche forme di socialità e di lavoro: progressivamente abbandonati i terrazzamenti per l'agricoltura che conferivano alla montagna il volto di una grandiosa scalinata (i vitigni erano ancora «floridissimi» nel 1901; gli olivi erano documentati già nel sec. XVI); la provinciale per la Veddasca (1917) soppiantò la mulattiera dove scolorirono gli affreschi della via crucis (1746) davanti alla quale s'erano svolte spontanee litanie in appoggio alle grandiose feste collettive per la processione dell'Addolorata (statua lignea nella parrocchiale).

Il Municipio di Maccagno

Municipio Maccagno 
sede del Comune di
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Via Mazzini, 6 21061
Tel 0332 562011
Fax 0332 562535
Cod. Fisc. 03396710125

Il Municipio di Pino

Municipio Pino 
Piazza Martinetti, 3 - 21061
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Tel 0332 562011 int.7263
Fax 0332 562535


Il Municipio di Veddasca

Municipio Veddasca 
Via Della Pace, 6 - 21061
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Tel 0332 562011 int.7262
Fax 0332 562535


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